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Imu

   

Dal 1° gennaio 2012 si applica l’Imposta Municipale propria (IMU)

  • Chi deve pagare
  • Scadenze versamento per abitazione principale e relative pertinenze
  • Modalità di pagamento
  • Come si calcola l’imposta
  • Detrazione abitazione principale
  • Dichiarazione
  • Ravvedimento operoso

La nuova imposta sostituisce l’ICI e l’IRPEF per la componente immobiliare così come le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari per i beni non locati.

Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare con categoria catastale A/1, A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/8, A/9, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.
Si considera direttamente adibita ad abitazione principale l’unita’ immobiliare posseduta a titolo di proprieta’ o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.
Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6, C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.
In questo ultimo caso, sono verificate periodicamente le risultanze catastali, al fine di censire le pertinenze eccedenti il quantitativo indicato dal Regolamento.

Chi deve pagare

– i proprietari di fabbricati siti nel territorio del Comune di Milano
– i titolari del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie su  detti immobili
– il coniuge al quale è assegnata la casa coniugale, a seguito di provvedimento di separazione legale,  annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio. Ai soli fini dell’applicazione dell’imposta municipale propria, detta assegnazione si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione.

Scadenze versamento per abitazione principale e relative pertinenze

L’imposta dovuta per l’anno 2012 per l’abitazione principale e per le relative pertinenze può essere versata in due o in tre rate

In tre rate:
– la prima rata, pari ad un terzo dell’imposta, da corrispondere entro il 18 giugno (primo giorno lavorativo successivo alla scadenza del 16 giugno)
– la seconda rata, pari ad un terzo dell’imposta, da corrispondere entro il 17 settembre (primo giorno lavorativo successivo alla scadenza del 16 settembre)
– la terza rata, a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno con conguaglio sulle precedenti rate, utilizzando le aliquote deliberate dal Consiglio Comunale, entro il 17 dicembre (primo giorno lavorativo successivo alla scadenza del 16 dicembre) come confermato con il Comunicato Stampa del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 173 del 28 novembre 2012.
In due rate:
– la prima rata, in misura pari al 50 per cento dell’imposta, da corrispondere entro il 18 giugno
– la seconda rata, a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno con conguaglio sulla prima rata, utilizzando le aliquote deliberate dal Consiglio Comunale da corrispondere entro il 17 dicembre.

Modalità di pagamento

L’imposta deve essere pagata utilizzando il modello F24.

L’utilizzo del modello F24 è gratuito per il contribuente e la consegna del modulo compilato può essere effettuata presso le banche, gli uffici postali e gli intermediari ENTRATEL abilitati (Caf, Commercialisti, ecc.). Il modello F24 consente di utilizzare i crediti erariali in compensazione dei debiti IMU.

Come si calcola l’imposta

L’imposta dovuta in acconto per l’anno 2012 è determinata applicando al valore degli immobili e sulla base dei requisiti posseduti, l’aliquota del 0,4%, prevista dallo Stato.

Con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 22 del 26.06.2012 sono state stabilite le aliquote IMU da utilizzarsi ai fini del versamento a saldo con scadenza 17 dicembre 2012.

Pertanto, in sede di saldo, dovrà essere effettuato il conguaglio utilizzando le aliquote deliberate dal Consiglio Comunale.

Il valore è dato dalla rendita catastale, risultante in catasto al 1° gennaio dell’anno d’imposta, aumentata del 5% e moltiplicata per il coefficiente 160 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/8, A/9 e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7.

Detrazione abitazione principale

 Dall’imposta dovuta per l’immobile destinato ad abitazione principale del soggetto passivo, e relative pertinenze, si detraggono fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200,00.

La detrazione è rapportata al periodo dell’anno durante il quale persiste tale destinazione, inoltre, nel caso in cui l’unità immobiliare sia utilizzata come abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta in parti uguali tra loro, prescindendo dalle quote di possesso.

Per gli anni 2012 e 2013, la detrazione per l’abitazione principale è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purchè dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.

Tale maggiore detrazione spetta proporzionalmente al periodo di sussistenza dei requisiti e deve essere suddivisa tra il/i genitore/i soggetti passivi dell’imposta, che beneficiano della detrazione per abitazione principale.

L’importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l’importo massimo di euro 400.

Dichiarazione

Per gli immobili per i quali l’obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2012, la dichiarazione deve essere presentata entro il 4 febbraio 2013, come confermato con il Comunicato Stampa del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 172 del 28 novembre 2012, o comunque nel rispetto del termine ordinario di 90 giorni previsto per la presentazione della stessa.

Il modello con le relative istruzioni è stato approvato con decreto ministeriale del 30/10/2012 prot. 23899, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 258 del 5/11/2012 da presentare nei casi previsti dall’art. 13, comma 12-ter del D.L. 201/2011 ed espressamente indicati nelle istruzioni.

Ravvedimento operoso

Acconto 2012

I contribuenti che hanno omesso, totalmente o parzialmente, il pagamento dell’acconto dovuto per l’anno 2012, possono usufruire del ravvedimento operoso effettuando il versamento dell’imposta dovuta maggiorata della sanzione ridotta e degli interessi.

L’importo da pagare va calcolato con le seguenti modalità:

– entro il 14° giorno dalla scadenza del termine (dal 19/06/2012 al 2/7/2012) effettuando il versamento dell’imposta dovuta, maggiorato della sanzione ridotta pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo e degli interessi, calcolati al tasso del 2,5% annuo;
– dal 15° giorno al 30° giorno dalla scadenza del termine (dal 3/7/2012 al 18/07/2012) effettuando il versamento dell’imposta dovuta, maggiorato della sanzione ridotta, pari al 3% e degli interessi, calcolati al tasso del 2,5% annuo;

– dopo 30 giorni dalla scadenza (dal 19/07/2012) e entro un anno dall’omissione o dall’errore, effettuando il versamento dell’imposta dovuta, maggiorato della sanzione ridotta pari al 3,75% e degli interessi calcolati al tasso del 2,5% annuo.

Non si procede al versamento qualora l’imposta complessivamente dovuta per l’anno, e non per le singole rate di acconto e di saldo, sia uguale o inferiore a 12 euro.